il cretto di burri come scenario tra danza e memoria

Autori

  • Lucrezia Adamo Universidad de Cordoba

DOI:

https://doi.org/10.18002/da.i24.8659

Parole chiave:

Burri; Cretto; danza; site specific; memoria

Abstract

Partendo dall'opera di land art di Alberto Burri a Gibellina, l'articolo esplora l'intersezione tra la danza contemporanea site-specific e il valore simbolico del Cretto. Nato come monumento per fissare la memoria storica del terremoto del Belice, il Cretto è andato oltre la sua funzione originaria per diventare uno straordinario palcoscenico per le arti performative. Attraverso la pratica della danza site-specific, gli artisti hanno reinterpretato questo spazio, trasformandolo in un luogo di resilienza e rinascita. Questa trasformazione non solo offre strumenti per elaborare il trauma collettivo, ma ridefinisce anche il ruolo dell'arte pubblica come attore attivo nel dialogo tra esperienza individuale e memoria condivisa. L'articolo contribuisce alla riflessione accademica analizzando come l'interazione tra movimento, spazio e memoria riconfiguri l'identità simbolica del Cretto, proponendolo come paradigma dell'interazione dinamica tra arte, comunità e narrazione storica.

 

Downloads

I dati di download non sono ancora disponibili.

Métricas alternativas

Riferimenti bibliografici

Brandi, Cesare. Un affresco danzante di Burri. Il Corriere della sera, Milano, 1 giugno, 1973.

Bachelard, Gaston. Lo spazio poetico. Bari: Dedalo, 1975.

Bishop, Claire. Artificial Hells: Participatory Art and the Politics of Spectatorship. London: Verso, 2012.

Brook, Peter. Lo spazio vuoto. Roma: Bulzoni, 1998.

De Certeau, Michel. L’invenzione del quotidiano. Roma: Ed. Lavoro, 2001.

D’Amico, Fedele. Introduzione a Busoni, Lo sguardo lieto. Tutti gli scritti sulla musica e le arti, Milano: il Saggiatore, 1977.

Fontanille, Jacques. Figure del corpo. Per una semiotica dell’impronta. Roma: Booklet, 2004.

Franzini, Elio. I simboli e l’invisibile. Figure e forme del pensiero simbolico. Milano: il Saggiatore, 2008.

Garavaglia, Valentina. L’effimero e l’eterno. L’esperienza teatrale di Gibellina. Roma: Bulzoni, 2012.

Garavaglia, Valentina. Il video-testamento: come promuovere arte, teatro e territorio. Il caso di Gibellina, in Il Capitale culturale, Studies on the Value of Cultural Heritage Supplementi 4, 2016.

Guaita, Camilla. Gibellina: Città Nuova, Città d’Arte. Identità e memoria nei luoghi del terremoto. Milano: FrancoAngeli, 2008.

Isgrò, Emilio. Oratorio dei ladri. Milano: Mondadori, 1996.

Lawson, Brian. How Designers Think: The Design Process Demystified. Oxford: Architectural Press, 2005.

Lefebvre, Henri. La produzione dello spazio. Sesto San Giovanni: Pgreco, 2018.

Merleau-Ponty, Maurice. Fenomenologia della percezione. Milano: Il Saggiatore, 1966.

Miwon, Kwon. One Place After Another: Site-Specific Art and Locational Identity. MIT Press, 2002.

Norberg- Schulz, Christian. Genius loci. Paesaggio Ambiente Architettura. Milano: Electa, 1992.

Pontremoli, Alessandro. La danza 2.0. Paesaggi coreografici del nuovo millennio. Roma-Bari: Laterza, 2018.

Treu, Martina. L’Orestea di Gibellina e gli altri testi per il teatro. Firenze: Le Lettere, 2011.

Schechner, Richard, a cura di Fabrizio Deriu. Magnitudini della performance. Roma: Bulzoni, 1999.

Sedda, Franciscu. Cervelli, Pierluigi. Zone, frontiere, confini. La città come spazio culturale. E/C-Rivista dell’Associazione Italiana di Studi Semiotici online, http://www.ec-aiss.it, 2006.

Serafini, Giuliano. Burri. La misura e il fenomeno. Milano: Charta, 1999.

Trucchi, Lorenza. Nobilis et humilis, in Piero Palumbo, Burri. Una vita. Milano: Electa, 2007.

Villa, Emilio (a cura di). Alberto Burri Teatri e scenografie. (Pesaro: Teatro Rossini, Rossini Opera Festival, 10 de septiembre-30 de novembre de 1981), Pesaro, 1981.

Zorzi, Stefano. Parola di Burri. I pensieri di una vita. Mondadori: Electa, 2016.

Pubblicato

2026-01-20

Fascicolo

Sezione

Artículos