il cretto di burri come scenario tra danza e memoria
DOI:
https://doi.org/10.18002/da.i24.8659Parole chiave:
Burri; Cretto; danza; site specific; memoriaAbstract
Partendo dall'opera di land art di Alberto Burri a Gibellina, l'articolo esplora l'intersezione tra la danza contemporanea site-specific e il valore simbolico del Cretto. Nato come monumento per fissare la memoria storica del terremoto del Belice, il Cretto è andato oltre la sua funzione originaria per diventare uno straordinario palcoscenico per le arti performative. Attraverso la pratica della danza site-specific, gli artisti hanno reinterpretato questo spazio, trasformandolo in un luogo di resilienza e rinascita. Questa trasformazione non solo offre strumenti per elaborare il trauma collettivo, ma ridefinisce anche il ruolo dell'arte pubblica come attore attivo nel dialogo tra esperienza individuale e memoria condivisa. L'articolo contribuisce alla riflessione accademica analizzando come l'interazione tra movimento, spazio e memoria riconfiguri l'identità simbolica del Cretto, proponendolo come paradigma dell'interazione dinamica tra arte, comunità e narrazione storica.
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